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Martedì 21 Maggio 2013
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NEWS NAZIONALI E REGIONALI

Mestieri, abete rosso e bollino Siae per il liutaio ‘doc’



Roma, 27 ago - Sono necessarie 220 ore di lavoro per realizzare un violino, 250 per una viola, 450 per un violoncello e 600 ore per un contrabbasso. Oggetti unici, plasmati dai maestri liutai, per i quali servono pazienza, arte e passione. E' difficile risalire al numero di liutai presenti in Italia, perché non esiste un albo nazionale. L'unico dato certo in questo momento è che a Cremona i liutai regolarmente iscritti all'albo Artigiani della Camera di commercio sono 131.
I liutai professionisti - spiega a LABITALIA il vicepresidente del Consorzio Liutai
Antonio Stradivari, Pascal Hornung, famoso liutaio di Cremona- sono regolarmente iscritti all'Albo Artigiani della Camera di commercio di Cremona. Hanno tutti frequentato la scuola di liuteria a Cremona o prestato regolarmente la loro attività per almeno 5 anni. Il liutaio è licenziatario del marchio
Cremona Liuteria, di origine e autenticità, che garantisce come lo strumento sia fatto a mano da un liutaio professionista a Cremona e provincia.
Ogni strumento - continua Hournung - riporta al suo interno un'etichetta con il nome del liutaio e la data di costruzione. Ogni liutaio ha la sua ricetta della vernice. I legni utilizzati per realizzare gli strumenti ad arco sono abete rosso della Val di Fiemme e acero dei Balcani stagionati naturalmente. Ogni strumento è accompagnato da un certificato con 3 foto (tavola, fondo e ricciolo) con un bollino Siae anticontraffazione, attraverso il quale chiunque in qualunque parte del mondo, collegandosi al sito Internet della Siae, può verificarne l'autenticità.
Il Consorzio Liutai Antonio Stradivari di Cremona è nato nel 1996 per promuovere e valorizzare la liuteria contemporanea cremonese, che opera nel rispetto della tradizione artigianale. Il Consorzio ha sede a Cremona, città degli Stradivari, Amati e Guarneri, i grandi maestri del passato. La loro arte conosciuta e ammirata in tutto il mondo è la fonte inesauribile di ispirazione della moderna liuteria. Al Consorzio aderiscono circa sessanta maestri liutai di Cremona e provincia.
Dal 30 settembre al 15 ottobre la città ospiterà la mostra Il Dna degli Amati, una dinastia di liutai a Cremona con 25 strumenti Amati in esposizione. E, dal 27 settembre al 15 ottobre 2006, si svolgerà l'XI Concorso triennale internazionale degli strumenti ad Arco Antonio Stradivari, con l'esposizione degli strumenti.
Dal 6 all'8 ottobre 2006, poi, sempre a Cremona, è in programma la Fiera internazionale Mondomusica, prima fiera al mondo per l'artigianato liutaio.
Ma esiste una tradizione familiare di liutai anche in Calabria. Vincenzo De Bonis III è infatti l'ultimo rappresentante di una dinastia di artisti-artigiani che da secoli a Bisignano (Cosenza) si tramanda i segreti dell'antica liuteria.
Nella vecchia bottega di via Giudeca, tra odori di ambra, antiche resine e legni esotici, De Bonis realizza strumenti preziosi che affascinano musicisti e grandi professionisti. Nel corso della sua lunga attività, ha raggiunto i più ambiti traguardi nella difficile arte della liuteria.
Tra gli strumenti musicali creati dal maestro, chitarre barocche, chitarre classiche da concerto, mandolini, violini che, negli anni, hanno suscitato l'ammirazione di specialisti, conoscitori, critici, collezionisti e concertisti di fama. Negli ultimi anni, la produzione di Vincenzo De Bonis si è arricchita del violino, uno strumento da sempre considerato la massima espressione dell'arte liutistica.
La plasticità delle forme, la morbidezza delle linee, la calda trasparenza delle vernici, la bellezza del suono insieme a indovinate soluzioni tecniche ideate dal maestro per aumentare la gamma degli effetti sonori, costituiscono i tratti personalissimi dei violini di De Bonis.
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