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FMI: CONTI PUBBLICI ITALIA MAI MEGLIO DI ORA. IL PROBLEMA E' LA CRESCITA Ieri il declassamento di Moody's
Roma - ''I conti pubblici dell'Italia sono buoni, non sono mai stati migliori di ora''. E' quanto ha affermato il responsabile del dipartimento Europa del Fmi presentando il rapporto sull'Europa. Il problema dell'Italia - ha detto l'esponente del Fmi - e' la crescita economica'' che rappresenta ''lo strumento fondamentale per risolvere i problemi e l'Italia non sta crescendo''. Sui conti pubblici dell'Italia, Antonio Borges ricorda che il debito pubblico e' molto elevato ma nel complesso le finanze pubbliche della penisola non sono mai state migliori di adesso e l'Italia presenta un avanzo primario anche migliore rispetto alla Germania. D'altronde il problema della scarsa crescita dell'Italia non e' recente e il Fmi nel rapporto dedica un box dal titolo ''Perche' l'Italia e' cresciuta poco negli ultimi 20 anni'' rilevando che nel 2010 il pro capite e la produttivita' erano inferiori rispetto ai livelli del 2000. Il rapporto inoltre rileva che ''nonostante l'Italia abbia varato una serie di riforme strutturali negli ultimi 20 anni queste non sono state sufficienti ad alimentare la crescita''. In particolare queste riforme hanno contribuito ad innalzare la produttivita' e la redditivita' nei settori manifatturiero e bancario ma non hanno avuto lo stesso successo nelle public utilities. Il Fmi indica poi che una spesa pubblica inefficiente e un complesso sistema fiscale hanno penalizzato il consolidamento dei conti pubblici e la crescita.
Piu' in generale sulla situaizone europea, il Fmi afferma che sulla debole crescita economica di Italia e Spagna pesano i maggiori costi sul debito pubblico, le manovre di aggiustamento dei conti pubblici e l'aumento delle tensioni sul sistema bancario. Il Fondo monetario internaioznale sottolinea poi l'andamento molto differenziato all'interno dell'area euro con paesi come Portogallo e Grecia che anche nel 2012 rimarranno in recessione.