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NEWS REGIONALIConferenza Stampa sull'esaurimento delle prestazioni sanitarie erogabili nella Regione Sicilia.
Palermo - Venerdì 16 aprile, alle ore 11.30, presso il Grand Hotel Federico II, via Principe di Granatelli 60 - Palermo, FederLab Italia (Federazione Nazionale dei Laboratori di Analisi) terrà una Conferenza stampa per denunciare l'atteggiamento dell'Assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Massimo Russo, sul Piano di riorganizzazione della Rete regionale dei Laboratori di analisi
"In Regione Sicilia - dice Vincenzo d'Anna, presidente di FederLab Italia - l'attuazione del Piano di riorganizzazione della Rete dei Laboratori di analisi sta assumendo aspetti paradossali e unici rispetto al panorama nazionale. Da una parte l'Assessore, Massimo Russo, firma e difende pubblicamente il Decreto Assessorile del 17/11/2009, da lui stesso promulgato come " Atto obbligatorio imposto alla Regione Sicilia dal Piano di Rientro dal debito", nel quale si indicano i termini e le condizioni di razionalizzazione e riorganizzazione della rete delle strutture di laboratorio per garantire al Sistema Sanitario Regionale strutture aventi il minimo dell'efficienza e prestazioni di laboratorio con i previsti standard di qualità. Dall'altro, lo stesso Assessore continua, ambiguamente, a tenere una condotta politica di rassicurazione nei confronti di tutte quelle microstrutture di laboratorio, oltre 450, con volumi di prestazioni inferiori a 40.000 annue e presumibilmente prive dei necessari ricavi economici per assicurare l'efficienza organizzativa e che il Decreto prevede vengano accorpate in consorzi. In dispregio alle indicazioni legislative nazionali e agli accordi presi con il Ministero - aggiunge D'Anna - l'Assessore Russo alimenta la confusione circa i requisiti di qualità richiesti alle strutture ed alle prestazioni da queste erogate e nel contempo ribadisce la sperequazione tra cittadini e cittadini sul versante della programmazione sanitaria. Una programmazione approssimativa e priva di riferimenti all'effettivo fabbisogno di prestazioni, che ripropone vecchie metodologie con la fissazione di tetti economici imposti alle singole strutture. Un sistema teso ad occultare la sottostima del finanziamento, 110 milioni di euro in luogo dei 134 necessari per la copertura del fabbisogno stesso. In questo modo, verranno a mancare i volumi di prestazioni di laboratorio, che certamente saranno richiesti negli ultimi tre mesi dell'anno corrente dagli utenti siciliani, con la soppressione dei livelli essenziali di assistenza per l'esaurimento delle prestazioni stesse di laboratorio. Una sperequazione - conclude D'Anna - ancora più odiosa, se si pensa che tra provincia e provincia le date di esaurimento dei volumi di prestazioni erogabili, ovvero coperti dallo stanziamento economico, variano in maniera considerevole con le province di Enna, Caltanissetta e Ragusa fanalini di coda. Le strutture operanti in quelle province saranno costrette a chiudere i battenti, rispettivamente Enna nel mese di maggio e Caltanissetta e Ragusa nel mese di luglio. Appare chiaro che la vertenza non riguarda solo la vita delle strutture di laboratorio, ma che la vera partita riguarda la tutela alla salute del cittadino siciliano". Durante la Conferenza stampa, cui parteciperanno Vincenzo D'Anna, presidente di FederLab Italia, Gabriele Salvo, presidente di FederLab Sicilia, Umberto Meo, legale rappresentante di FederLab Italia, Salvatore Battaglia, vicepresidente di FederLab Sicilia, e Pietro Napolitano, responsabile Settore Studi Federlab Italia, saranno illustrati i contenuti del Decreto assessorile e gli aspetti di incongruenza con gli accordi nazionali, nonché gli studi di settore per ciascuna Azienda Sanitaria Provinciale, dai quali emergono le date di esaurimento dei volumi di prestazioni erogabili. Modera Nino Amadore, Il Sole 24 Ore. |
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