I classici della storia dell’automobilismo

Poco più di trenta anni fa, sulle nostre strade circolavano diversi modelli dalle caratteristiche piuttosto particolari. Tra questi, bisogna menzionare la Fiat Ritmo Abarth, considerata dai puristi come un vero e proprio modello storico. Una vettura dalle dimensioni abbastanza contenute, ma capace di nascondere al suo interno un’anima sportiva non da poco.

Prodotta nello stabilimento di Rivalta, in provincia di Torino, la Fiat Ritmo Abarth si fa notare per il suo suono molto aggressivo, con una marmitta spigolosa e capace di rendere l’auto ancora più cattiva. La versione Abarth contava più di qualche differenza rispetto a quella classica. Risalente al 1984, essa montava un propulsore in grado di erogare una potenza di ben 130 cavalli, prestazioni molto rilevanti per una media dalle ambizioni non proprio eccessive. Sono stati sufficienti alcuni piccoli ritocchi dal punto di vista puramente estetico per rendere la Ritmo Abarth estremamente originale ed intrigante. Ad esempio, quel frontale spigoloso con lo scorpione che dominava su tutto il resto incuteva timore, nonostante non rendesse l’automobile come una delle più belle viste in circolazione.

Molto particolari anche i cerchi in lega marchiati Pirelli, capaci però di non rappresentare soltanto un elemento aggiuntivo sotto l’aspetto sportivo. Infatti, gli stessi consentivano allo pneumatico di restare in piedi anche in seguito ad una foratura improvvisa. Straordinario anche lo spoiler situato nella parte posteriore, incollato in maniera approssimativa e caratterizzato da un colore nero indimenticabile. Con degli aspetti estetici così aggressivi e poco sintomatici di uno stile elegante, destavano sorpresa gli interni. Questi ultimi apparivano ben rifiniti, con un bel volante realizzato in pelle e il comparto degli strumenti che sembrava organizzato in maniera pressoché perfetta, ideale anche per gli automobilisti di ultima generazione. Tutto ciò per una progressione di altissimo livello, con una velocità massima che sfiorava i 200 chilometri orari e un’accelerazione sbalorditiva.

Sono tanti i fattori che hanno reso la Fiat Ritmo Abarth come un veicolo praticamente unico nel suo genere. Nonostante sia oggettivamente brutta, ancora oggi può essere annoverata tra i piccoli classici della storia dell’automobilismo.