Vacanze rovinate

Il giorno della partenza era finalmente giunto: dopo mesi di duro lavoro, ero riuscito a ritagliarmi 10 interi giorni di vacanze e avevo pianificato un soggiorno nelle isole Cicladi in Grecia, vero e proprio paradiso naturale per i turisti. Con il mio zaino come unico bagaglio e con il biglietto del volo per Atene in mano, mi sono presentato al desk dell’aeroporto per imbattermi in una pessima sorpresa: a causa di uno sciopero, il mio volo era stato cancellato! Mi è stata offerta la possibilità di usufruire di un’altra tratta il giorno successivo, ma con poche garanzie e con nessuna indicazione precisa circa l’orario di partenza e di arrivo, fatto che avrebbe scombussolato tutti i miei programmi. Insomma, volo cancellato e vacanza rovinata.

In un blog su internet avevo letto un post sull’esperienza di un viaggiatore che si era trovato in una situazione simile alla mia e aveva richiesto un rimborso. Appena tornato a casa, ho infatti scoperto che esiste un preciso regolamento comunitario, il 261/2004/CE, che prevede un risarcimento del cliente nell’evenienza di una cancellazione del volo, quando questa non è causata da circostanze ritenute eccezionali, come ad esempio delle condizioni climatiche avverse che possono minacciare la salute dei passeggeri. Secondo ciò che leggevo, nel mio caso era possibile fare richiesta di rimborso, anche perchè la compagnia non mi aveva avvisato in anticipo del problema e non mi era stata garantita un’alternativa valida. Ho stampato quindi il modulo per il risarcimento, che ho trovato sempre su internet, e ho iniziato a compilarlo.

Sono venuto a conoscenza che avrei potuto richiedere non solo il risarcimento del prezzo del biglietto inutilizzato, ma anche una somma relativa alla caparra che avevo già versato al momento della prenotazione dell’albergo in Grecia, nonchè tutti i costi affrontanti nella giornata della partenza (raggiungimento dell’aeroporto e pasti). Ho effettuato un rapido calcolo e ho inserito la cifra totale del rimborso richiesto nel modulo, insieme ai miei dati personali, alle informazioni sul volo e il mio IBAN per il bonifico bancario. Ho quindi fotocopiato i titoli di viaggio, ho allegato gli originali alla lettera e ho inviato l’intera busta con i documenti alla compagnia aerea, utilizzando la modalità della raccomandata con ricevuta di ritorno.