La certificazione energetica

Quando ho deciso di vendere la mia vecchia casa di Milano per trasferirmi fuori città, l’agenzia immobiliare a cui mi sono rivolto mi ha spiegato che dovevo provvedere ad incaricare un professionista per redigere l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) del mio appartamento, in quanto dall’8 maggio 2009 tutti i contratti di compravendita di immobili devono prevedere obbligatoriamente (D.L. n.° 192 del 19 agosto 2005) questa certificazione che descrive tecnicamente il sistema o i sistemi energetici presenti nonché le caratteristiche energetico-qualitative dell’edificio. Pertanto mi sono recato in un noto studio tecnico di Milano competente per questo tipo di prestazioni professionali, apprendendo inoltre in quell’occasione che questo documento fa parte di una serie di misure discendenti dalle direttive comunitarie 2002/91/CE e 2006/32/CE, approvate dall’Unione Europea con l’obiettivo di ridurre l’emissione di anidride carbonica per contrastare i cambiamenti climatici provocati dalle intense attività umane degli ultimi 100 anni circa.

A seguito del successivo sopralluogo presso il mio appartamento da parte di un collaboratore dello studio tecnico per il rilascio della certificazione energetica a Milano, durante il quale egli ha preso nota di tutti i dati dimensionali, strutturali e impiantistici esistenti, mi è stato rilasciato l’atteso certificato o, più brevemente, l’ACE, dal quale si evince chiaramente con l’ausilio anche di una grafica intuitiva la classe energetica di appartenenza dell’immobile, nel mio caso la classe ‘E’. Imparai inoltre che le classi energetiche esistenti complessivamente sono 7, dalla ‘A’ alla ‘G’, dove la prima lettera indica la massima efficienza energetica dell’abitazione, ossia meno di 15 kWh al mq / anno di fabbisogno di energia, mentre l’ultima lettera significa che l’immobile richiede in media più di 160 kWh al mq / anno.

Il costo del sopralluogo per i rilievi effettuati dal tecnico e della successiva elaborazione delle informazioni, con tanto di calcoli termodinamici, è stato pari a 250 euro, IVA inclusa. Mi sono quindi interessato anche di capire meglio se l’importo corrisposto allo studio tecnico rientrava nell’ordine di grandezza di questo tipo di prestazioni ed ho scoperto che per il rilascio di un Attestato di Certificazione Energetica possono esserci sensibili differenze in termini di prezzo: dal più economico, con circa 50 – 100 euro, al più costoso con oltre 300 euro, fino ad arrivare anche a 500 euro. Naturalmente il costo è condizionato dal grado di complessità dell’immobile da valutare, in particolare se è presente anche un sistema di produzione dell’acqua calda mediante l’energia solare ovvero dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energie elettrica. Questi dispositivi contribuiscono a ridurre il consumo unitario della casa.